Ambiente ed Ecologia.
Negli ultimi anni l’inquinamento atmosferico ha assunto dimensioni sempre più rilevanti con pesanti ripercussioni sia sulla nostra salute sia sul clima terrestre.
Una parte significativa delle emissioni nocive immesse in atmosfera, deriva da processi di produzione industriale, chimica di base, chimica fine, coloranti,collanti, materie plastiche, tipografiche ecc.
Chi è chiamato a decidere, sul tipo di trattamento delle emissioni gassose più appropriato alla propria realtà produttiva, può essere facilmente indotto in errore dalla molteplicità e dalla varietà delle soluzioni impiantistiche esistenti sul mercato, in quanto tutte promettono la risoluzione dei problemi d’inquinamento atmosferico, ma poi all’atto pratico si dimostrano o poco efficienti o molto costose dal punto di vista della gestione operativa o poco affidabili in termini di sicurezza.
Trattamento dell'acqua
Trattamento acque reflue civili e industriali con ossigeno puro
Il trattamento biologico delle acque reflue è un processo di depurazione che avviene anche in natura ed utilizza batteri aerobici vivi per digerire gli inquinanti, purificando cosi le acque reflue. Rispetto a ciò che avviene in natura con processi spesso molto lenti, negli impianti di depurazione vengono artificialmente mantenute altissime concentrazioni di biomassa attiva (il fango biologico), le quali sono mantenute vive tramite una iniezione di ossigeno forzata mediante diversi sistemi. Nella sotto riportata tabella possiamo vedere quali sono le rese di dissoluzione dell’ossigeno tramite diverse tipologie di diffusori a microbolle, tramite turbine superficiali oppure aeratori sommersi.
| Tipo di Aerazione | Condizioni Standard | Cond. Oper. Medie ɛ 02.op |
| Bolle Fini | 1.7 ÷ 2.2 | 1.2 ÷ 1.5 |
| Bolle Medie | 1.1 ÷ 2.4 | 0.8 ÷ 1.1 |
| Bolle Grosse | 0.9 ÷ 1.2 | 0.7 ÷ 1.1 |
| Turbine (mecc. asse vert.) | 1.5 ÷ 2.0 | 1.2 ÷ 1.7 |
| Spazzole (mecc. Asse orizz.) | 1.8 ÷ 1.9 | 1.4 ÷ 1.6 |
Tutti i sistemi di aerazione sopracitati, sono caratterizzati da un modesto trasferimento di ossigeno al refluo da trattare in funzione della quantità di energia consumata come si vede dalla tabella soprariportata.
Al contrario i sistemi di ossigenazione funzionanti ad ossigeno puro totale riescono a trasferire sino a 4 volte in più di ossigeno a parità di energia consumata …ma …. Bisogna pagare l’ossigeno consumato! Ciononostante i vantaggi che risultano dall’utilizzo dell’ossigeno puro totale sono tali da rendere conveniente l’applicazione di questa tecnologia.
Di seguito i vantaggi più evidenti:
- Aumento della capacità di trattamento del carico inquinante
Grazie alla capacità di trasferire una maggior quantità di ossigeno con meno energia e nello stesso volume, l’uso di ossigeno può aumentare la capacità di trattamento del depuratore sino a oltre il 50% della capacità originale
- Risparmio sugli investimenti
Prendendo in considerazione l’adozione della tecnologia ad ossigeno puro sin dalla progettazione si potrà pensare a delle vasche di trattamento biologico più piccole e dotate di sistemi di ossigenazione che impiegheranno meno energia elettrica rendendo possibile ridurre l’impegno energetico dedicato con grande vantaggio sulla bolletta elettrica.
- Risparmio sul costo di funzionamento
Proprio per quanto spiegato al punto precedente si può facilmente immaginare che la drastica riduzione del consumo di energia elettrica sia per costi fissi legati al minor impegno energetico col fornitore, che sul consumo nel tempo sapendo che questi impianti in genere sono attivi 24/24x 365 giorni.
- Riduzione delle schiume superficiali
L’ossigenazione del fiocco di fango attivo biologico viene migliorata grazie alla maggior concentrazione di ossigeno a contatto con il fango stesso; di conseguenza i batteri filamentosi vengono eliminati ed i fiocchi diventano più compatti. Di conseguenza la sedimentazione del fango migliora evitando la schiuma e la flottazione sulla superficie del sedimentatore.
- Nessun odore grazie alla riduzione degli aerosol
Grazie al fatto che , almeno il 93-95 % dell’ossigeno iniettato verrà disciolto nel refluo e la mancanza dell’azoto presente nell’aria nei sistemi di aerazione standard, si otterrà di fatto una riduzione del 97% delle emissioni gassose dovute allo stripping. La conseguenza è la totale scomparsa degli odori nell’area del depuratore.
A questo link è possibile scaricare la nostra brochure SICODEP™ dedicata a questa importante applicazione.
Neutralizzazione con CO2
Uno dei valori da rispettare per lo scarico di acque reflue sia di origine domestica che industriale è quello del pH, nel limite stabilito tra 5,5 – 9,5 .
Naturalmente la neutralizzazione dei reflui può anche essere richiesta durante alcune fasi di trattamento dei vari reflui industriali per favorire alcune reazioni, piuttosto che abbassare il valore del pH di reflui alcalini prima della immissione in bacini di trattamento biologici per evitare problemi di sopravvivenza della biomassa presente.
Comunque sia, in passato, per effettuare tale neutralizzazione era consuetudine impiegare acidi quali l’acido Solforico ( H2SO4) e l’acido Cloridrico ( HCL). Entrambi questi acidi sono considerati “forti” e possono provocare fenomeni di corrosione ai materiali con i quali vengono in contatto , nonché gravi rischi per la salute e la sicurezza del personale addetto alle lavorazioni.
Negli ultimi anni si è consolidato l’impiego dell’anidride carbonica (CO2) quale alternativa ai sopracitati acidi.
L’anidride Carbonica è un gas caratterizzato da una elevata solubilità in acqua, reagendo con la quale dà luogo all’acido carbonico (H2CO3).
